giovedì, 17 aprile 2008

...al caldo del sole.....

...al mare scendeva la bambina portoghese.... non c'eran parole, rumori soltanto... come voci sospese... il mare soltanto... e quel suo primo bikini amaranto...

 

...ascoltare questa canzone, cantata dai Nomadi o dal suo autore, Francesco Guccini, è qualcosa che non può non essere fatto, nella vita...

 

...ed è soltanto una delle tante poesie - ballate - canzoni che il Nostro Caro Vecchio da Modena, trapiantato a Bologna, ci regala da decenni, ormai...

 

guccini_01

 

 

...dai tempi di Folk Beat, quando scriveva, soprattutto per altri, canzoni entrate nel Mito, quali Dio è morto, Canzone per un'amica ( o "Canzone per S.F." ), Noi non ci saremo, L'atomica cinese, ad oggi, dopo aver composto capolavori, tra cui occorre ricordare "Don Chiciotte", "Cyrano", "La collina", "Addio", "Stagioni", "L'avvelenata" ( ad oggi, a mio parere, una delle canzoni più estreme e coraggiose, mai scritte in Italia, Francesco ha raccontato vizi, virtù, debolezze, felicità, momenti, passioni della propria e della nostra vita.

 

Quindi, non posso che dirti.. GRAZIE, Vecchio...

 

Spero di vederti presto ad un concerto, col bicchiere di vino in mano, ad incantarci coi tuoi poemi, a ricordarci che siamo a volte sociali e a volte antisociali...

 

Hasta la victoria siempre ( so che apprezzerai!!!! )

 

guccini_03

AleVettorato alle 12:28 in: gente da conoscere
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giovedì, 17 aprile 2008

Carezze a Carnevale

Sempre da scuola, sempre aspettando di riprendere ad insegnare....

 

 

 

Non c'era nient'altro che la neve

ad attutire il pianto dei bambini,

mentre le caldarroste crepitavano

sulla padella coi buchi e tu

mi lasciavi andare via

col silenzio d'una lucciola

 

Non c'era altro che notte

a fermarci il rumore dei passi

danzanti d'alberi a coprire il mondo,

mentre le vecchie notizie,

aggrappate a vecchi articoli,

congiunti a giornali ancora più vecchi

mescevano l'aria e il tempo

di tornarti dentro

o perlomeno accanto

era finito da un pezzo

 

Poi, le gabbie e i colibrì

ed ogni cosa in ordine

e la giusta malinconia

dell'assurdo che viene

ad infilarti in bocca

due dita di cognac

e un'anteprima di sbronza,

così vicino il malessere delle pareti

che la stanchezza si impadronì

dell'esatto conto di sabbia;

trasformandoci in clessidre ballerine,

però il tempo scorreva via,

faceva male vederci prugne

o pesche dopo una settimana

d'assedio dei vermi

e a nulla valse corrompere

l'avanzare di ciò che ci trasforma

in tegami o salsicce

o salamandre o coriandoli

 

Non c'era nient'altro che la distesa

senza fine, ma che fine aveva

ed era nello sguardo fiero

del generale, quando ordinò

a voce alta, di attaccare:

quando ordinò, con la voce

che usava per dire buonanotte

a suo figlio col ciuccio

e il peluche d'orso finto,

morbido al punto da singhiozzare verità,

ecco, la stessa voce che usò

per ordinare: non fate prigionieri

 

L'amore segreto dei due amanti

era appena sbocciato,

però entrambi, se pur impegnati

in occupazioni diverse,

alzarono il capo

nello stesso istante,

forse la telepatia

o il rumore di zoccoli

o il rumore di cingolati

o il rumore dei rumori

che porta con sè la morte:

non morirono soltanto i lombrichi

e i tafani, quella notte,

furono soltanto i primi a decedere

 

I giovani amanti avevano sguardi

da sogno senza interruzioni pubblicitarie

 

I giovani amanti sedettero sul prato,

seppur impegnati in occupazioni diverse,

nello stesso momento,

guardando il Carnevale delle Armi

avanzare, nonostante

non fosse più febbraio

 

nonostante, non fosse più febbraio da tempo

17 - 4 - 2008

 

 

AleVettorato alle 12:07 in: le mie poesie
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lunedì, 14 aprile 2008

Una Rosa Da Cogliere...

...mentre la destra si prepara ad infestare l'italia ( maledizione!!!! che incubo !!! ), mi chiedo cosa avrebbe pensato Chaplin dei fasciopretacci al potere!!!

 

Annex - Chaplin, Charlie (Great Dictator, The)_01

 

 

VOGLIO ADDORMENTARMI

 

chap

E SVEGLIARMI SOLO PER SCOPRIRE CHE

 

Zapatero

UN NUOVO ZAPATERO HA STRAVINTO IN ITALIA!!

 

 

UFFFFFFFFFFFFFFFFFFF!!!!!!!!!!!!

chaplin

 

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AleVettorato alle 17:52 in: diritti, gente da conoscere
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venerdì, 11 aprile 2008

Sperma a stella

Da casa del mio amico sfrutto Internet per varie cose!!!

 

Va bene, scriviamo una poesia che sappia di...

 

 

Resta il guanto aggrappato

allo stipite della porta

quando te ne sei andata

e hai portato con te

le ombre di un termosifone

che a sale si netta l'edera

ed i fiori fuori dalla porta

li ho sverginati con l'utero

in germoglio,

mentre decapitavo carezze

per un addio: la musica

ha brillato, fino all'ultima nota,

ma, davvero, qualcuno

si è masturbato sui tetti

pur di gettare stelle nello sperma

dell'ifinito cielo terso,

i minuti prima dell'alba

 

che di alba a dissetarci

un brivido; decolorata

di vernice, la vagina

gocciola mestruo e poesia

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AleVettorato alle 17:12 in:
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mercoledì, 09 aprile 2008

Le spiagge a settembre

Non avendo Internet a casa, in questi giorni sono costretto a sfruttare il lentissimo pc della scuola!! In un quarto d'ora mi ha aperto hotmail e in un altro quarto d'ora splinder...

 

Visto che non ho nulla da fare, mentre alle mie spalle una collega di sostegno spiega ai suoi alunni, io scrivo una poesia di getto, tanto per far passare il tempo!!!

 

 

Veramente le giunture ossee

e le giunture di giunco

dietro il vetro rigato

dalle unghie del gatto:

felino l'accostare mandorle

e more, latte e amore,

amputandomi le dita,

pur di non pagarne il sovrapprezzo

che circonda l'origine del mondo.

IL telefono non suona da giorni

e ho cancellato tutti i contatti

dalla rubrica,

però spero sempre

che le gomme da cancellare

non riescano ad eliminare

le scorie dell'86

e Chernobil vaneggiando

nutre i crisantemi delle teste quadre,

i triangoli negl'occhi

e mia nonna vive, dovunque.

Si sono perse le tracce degli scoiattoli nella neve,

le volpi d'argento la pelliccia e le vecchie ricche

colla mano nel pizzo si guantano l'oasi

d'adipe temporale: quando si spostano le sedie

il rumore che ne deriva ricorda il mio parto.

Amami, betoniera,

la foresta Amazzonica crolla

sotto l'accusa di plagio,

perchè dovunque ci sono pellicole

e canzoni che richiamano l'eco

delle specie in estinzione,

anche se ci estingueremo noi, per primi.

 

 

Mesi fa, promisi ad ognuno dei miei dolori

di soddisfarne l'acuta complessità

e lo stomaco che torna a brillare

lavasciuga e ieri il cellulare

diceva che a Firenze le fiorentine

sugavano sangue

e le api svendono miele

di fronte al mare

 

IL vento tace

il vento tace

Distruzione di cubi di Rubick,

sulle spiagge di settembre,

il mese che sono nato,

a settembre e, malgrado tutto,

urlo nelle conchiglie

e le conchiglie ricamano maree

di perla, intinta d'amore

9 - 4 - 2008

http://www.ilfiloonline.it/autori/2008/vettorato.asp

AleVettorato alle 13:19 in: le mie poesie
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sabato, 05 aprile 2008

J.K.

Le uniche persone per me sono i matti ....
quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai un luogo comune ,
ma bruciano , bruciano , bruciano
come candele romane gialle e favolose ,
che esplodono come ragni tra le stelle.



jack kerouac
AleVettorato alle 08:51 in: frasi da tatuarsi addosso
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sabato, 05 aprile 2008

...quanta fragile dolcezza in questo sguardo...

amelie_web7...di sussurrata malinconia....


amelie...quanto vorrei girare con lei per le strade di Parigi, soprattutto nei vicoli,



amelie-at-the-movies
... nelle pozzanghere e nei cinemini d'epoca...


amelie1


...spiare glj angoli e agli angoli, le persone di fretta...


d


...mantenersi d'equilibrio l'ombra di certe sfumature...





amelie2_fond

...

ho voglia di rivedere Parigi...




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AleVettorato alle 08:41 in: pellicole inquinate di genio, gente da conoscere
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venerdì, 04 aprile 2008

Immondizia fra i capelli

SEmpre che si possa definire tale,

oggi l'immondizia fra i capelli

ha raggiunto gradazioni incontrollate

di dirordine pubblico,

che nemmeno al G8 coi poliziotti

a randellare i ragazzi venuti

a manifestare

e la scuola Diaz che ancora urla sangue

come nei peggiori film giapponesi

sui campi di concentramento

e se ancora si passa

e si deve passare;

il cervello semi scivolato fuori

da quelle membra cleptomani di libertà

della ragazza nel sacco a pelo

e non solo;

sarà stato il bianco albume nello sguardo

della polizia e poi all'indietro

abbiamo compreso che infine

di democrazia nemmeno a parlarne,

sebbene ci costringano a pensarla così;

così, anche se inchiodati al muro,

i manganelli tintinnano;

parlano e, purtroppo,

non lingue sconosciute alla violenza

 

purtroppo, non didattica estranea

alla repressione didattoriale

ai ragazzi della scuola Diaz, quella maledetta

notte in cui è morto un altro pò di democrazia;

perchè la repressione delle forze dell'"ordine"

non sia mai dimenticata; perchè le urla di dolore

del sangue versato resti: come impronta fra le nuvole

( torno ad insegnare. Ciaoooo )

 

AleVettorato alle 09:30 in: le mie poesie, diritti
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giovedì, 03 aprile 2008

Ernesto Che Guevara

Per me un eroe, un esempio da seguire, uno stile di vita....

Sempre Solo Con Il Che Nel Cuore


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Nella sua foto, ormai classica


che

in un'icona che svela la sua profondità e dolcezza


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hasta la victoria siempre


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AleVettorato alle 18:43 in: gente da conoscere
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giovedì, 03 aprile 2008

Flash di guerriglia vitae

Cercherò di avere più chiaro

in testa ciò che colo

nella padella la mattina presto

 

( fuori è comunque la stessa ora di una settimana fa,

non c'entra assolutamente nulla la legalità

dell'ora legale, ci rubano quel tempo

che ci servirebbe davvero tanto,

ad essere persone migliori )

Ora che poi sono a scuola

e il computer è un calcinaccio

e la tastiera batte il ritmo

stonato alla Waits,

ma senza quella inspirazione

che lo rende imprescindibile

alla conoscenza,

anche ora che sono a scuola

e le urla dei bambini a mensa

mi ricordano che qui

il cibo è cotto male e si digerisce peggio,

anche ora che le tende sgualcite

nascondono litri di acari,

anche ora che i passi degli alunni,

fuori dalla porta,

si fanno via via più lontani,

man mano che s'avvicinano

a quanto siamo noi,

ecco,

mi viene in mente

e mi viene in mente in maniera strana,

dolorosa al morso dei soli,

mi viene in mente che più in là nel tempo

potrebbero dimenticarsi completamente di noi;

che arriverà il pomeriggio in cui

anche l'ultima persona in cui nuotavamo dentro

si sveglierà e penserà alle frittelle

e all'affitto da pagare,

ai preservativi e alle gonne di seta,

alla pioggia e alle ditate

che lasciano detriti nell'ombra della finestra.

Mi viene in mente che siamo soprattutto

contemporaneità.

Che l'affitto per il futuro è raddoppiato,

assieme all'euro e agli amici

che, poco alla volta,

ma molto più velocemente

dello scioglimento dei ghiacci

o del disfarsi di piuma

delle piramidi,

poco alla volta scompariranno,

come i miei capelli,

come la barba,

quando e, ogni volta,

trovo la voglia di farmela.

Siamo lucide diapositive d'un passato

che, senza ragione alcuna,

inciampa nel futuro prossimo

dei germogli nati in primavera;

delle risa dei bambini

e la loro eco addormentata

nel palmo della mia mano.

----- ° che poi ci saranno sempre nuovi arrivederci, grazie a cui disfare le valigie

e sciogliere il nodo alle cravatte°____

 

 

( 3 - 4 - 2008 =

 

AleVettorato alle 12:29 in: le mie poesie
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